Sento ancora un leggero formicolio.
Ora non posso mangiare cibi solidi.
Se n'è andato, è più la parte fuori che quella dentro. Ed è a forma di cono. Il dentista me l'ha mostrato, io sono ancora un po' intontito dalla cosa. Sono lì che guardo questo dente per metà di color rosso sangue e mi stupisco della velocità con cui si è svolta tutta l'operazione. E' successo tutto in un baleno.
Questo è il momento. Mi sento come in un incubo. Questa volta però mi rendo conto che sono sveglio. Ecco, ha preso la pinza e l'ha stretta attorno al dente con forza. Ho una visione extracorporea. Ora ha entrambe le mani sulla pinza ed è in posizione per fare forza.
Mi torna il ricordo del fuoco nella guancia e mi faccio prendere dal panico. Non ce la faccio, sto perdendo il controllo, devo stare calmo ma lo schienale del dentista è in posizione troppo verticale e le mani mi sudano troppo e sono troppo bianco per farcela. Sto morendo. Avverto il dentista della situazione e mi faccio abbassare lo schienale e mi viene anche dato dell'ossigeno. Per questa volta non muoio e mi riprendo.
Il dentista mi buca le gengive con un ago a forma di L ma io non sento male. Questo mi rassicura. Quando l'ago viene spinto all'interno della carne sento un suono familiare e mi viene in mente quando alla scuola materna ci facevano bucherellare con un punteruolo il cartoncino disegnato.
La siringa speciale è montata e al suo interno c'è un mix di lidocaina ed epinefrina per anestetizzare la gengiva. Quando l'ago entra nella carne un fuoco mi pervade tutta la guancia. L'ago rientra più volte nella gengiva ma il fuoco non viene più. Il fuoco è venuto solo una volta ma è stato fortissimo. Vorrei essere da qualche altra parte in questo momento.
Punto di non ritorno.
Entro nell'ambulatorio e mi fanno sedere. L'assistente mi mette un tovagliolo verde sul petto e io mi rendo conto che ci siamo. Arriva il dottore e prende degli strumenti dal cassetto. Sarei ancora in tempo per scappare.
Sono nella sala d'aspetto, cerco di non pensare a niente, cerco di liberare la mente e sentirmi leggero. Le sale d'aspetto mi ricordano sempre i film dell'horror. Tipo Hostel. E' un capolavoro ma in questo momento non aiuta il mio stato d'animo.
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